Regolamento di Club

ARTICOLO 1: SISTEMA DI VOTAZIONE ED ELEZIONI
1) Le decisioni riguardanti il Club sono prese con votazione a viva voce, ad eccezione dell’elezione di Dirigenti, Consiglieri, nuovi Soci e, comunque, qualora si esprima un voto inerente una persona. Non sono ammesse deleghe.
2) Le elezioni alle cariche di Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere, Prefetto e dei tre Consiglieri hanno luogo ogni anno prima del 31 dicembre. I Soci eletti entrano in carica il 1° luglio dell’anno successivo.
3) Ad una delle riunioni precedenti quella per l’elezione, il Consiglio Direttivo esprime il nominativo di un Socio quale candidato-Presidente e di non più di sette Soci in qualità di candidati-Consiglieri; nessuna di queste candidature è però vincolante, essendo candidati-Dirigenti tutti i Soci in regola con il Club.
4) Si vota per l’elezione del Presidente che risulta eletto con il 50% + 1 dei voti. Nel caso che nessuno ottenga tale maggioranza, si procede al ballottaggio tra coloro che hanno ottenuto le due maggiori votazioni. Si vota poi per i rimanenti sette membri del Consiglio Direttivo e risultano eletti quei Soci che hanno ottenuto la maggioranza dei voti. In caso di parità si procede al ballottaggio. Il Consiglio neo-eletto ripartisce tra i Consiglieri la varie cariche.
5) Il past-President e l’incoming-President fanno parte ex officio del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.

ARTICOLO 2 : MANSIONI DEI DIRIGENTI

1) Presidente. Presiede le riunioni regolari e speciali del Club e del Consiglio Direttivo. Con l’approvazione del Consiglio, nomina tutte le Commissioni permanenti e speciali e, se dovesse verificarsi una vacanza nel Consiglio del Club, deve, sempre d’accordo con il Consiglio, rimediare a tale vacanza procedendo ad una nomina ad interim valida fino alla successiva elezione regolare del Club. Il presidente è membro ex officio di tutte le Commissioni speciali del Club.
2) Vicepresidente. Succede alla carica di Presidente nel caso in cui questi, per un motivo qualsiasi, venga esonerato dal suo ufficio e, in assenza del Presidente, lo sostituisce a tutte le riunioni del Club e del Consiglio.
3) Segretario. Custodisce tutti i documenti del Club; redige e conserva i verbali di tutte le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo. Esplica tutte quelle mansioni normalmente inerenti la sua carica.
4) Tesoriere. Custodisce tutti i fondi del Club mantenendo aggiornati i libri dei conti, e deposita detti fondi in una banca approvata dal Consiglio Direttivo. Riferisce, a richiesta, sulla situazione finanziaria del Club, tenendo tutti i registri dei conti a disposizione dei Soci a scopo di consultazione. Tutti i versamenti dovranno essere effettuati mediante assegni muniti della firma di uno dei due Dirigenti a ciò autorizzati. Presenta al Consiglio, alla fine di ogni semestre, un bilancio sulla trascorsa gestione.
5) Prefetto. Cura l’organizzazione delle riunioni; comunica a chi di dovere il numero dei partecipanti ad ogni conviviale ed ai meetings organizzati da altri Clubs. Cura, in generale, i particolari necessari ad una buona riuscita delle riunioni.

ARTICOLO 3: RIUNIONI E QUORUM PRESCRITTI
1) Il Club si riunisce regolarmente non meno di due volte al mese, mentre il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta al mese, in un luogo e ad un’ora convenienti per i Soci del Club.
2) Oltre all’Assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, ne viene tenuta un’altra entro il 30 giugno di ogni anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo. Quest’ultimo viene presentato dal Consiglio incoming unitamente ad un programma di massima per l’anno a venire.
3) La maggioranza dei Soci in perfetta regola costituisce il quorum ad ogni riunione regolare o speciale del Club. Ad ogni riunione del Consiglio Direttivo, il quorum è costituito da quattro dei suoi membri, uno dei quali deve essere il Presidente o il Vicepresidente. Nessuna riunione del Club o del Consiglio Direttivo viene ritenuta ufficiale se non vi ha preso parte un membro della Commissione per il Rotaract del Rotary Club Padrino.

ARTICOLO 4: FREQUENZA
1) Ogni membro del Club deve partecipare annualmente ad almeno il 60% delle riunioni regolarmente stabilite, a meno che non compensi le assenze come disposto dall’art. 4.3 commi II e III dello Statuto-tipo del Clubs Rotaract.
2) Si perde automaticamente il titolo di Socio per non aver osservato l’obbligo della presenza alle riunioni, a meno di non essere ritenuti giustificati dal Consiglio Direttivo per validi e fondati motivi.

ARTICOLO 5: TASSE E QUOTE SOCIALI

1) L’ammontare della tassa di ammissione per nuovi Soci e quello della quota sociale annua vengono stabiliti dall’Assemblea dei Soci di cui all’art. 3.2 del presente regolamento.
2) Prima che un socio possa essere considerato in perfetta regola con il Club, deve aver pagato tutte le tasse e le quote sociali.
3) Le quote devono essere versate al Tesoriere entro e non oltre la seconda riunione dall’inizio del trimestre cui la quota si riferisce. La deroga a questo termine comporta una mora del 10% della somma dovuta. Il Socio moroso oltre l’ultima riunione del primo mese del trimestre cui la quota si riferisce, viene invitato per iscritto dal Tesoriere a regolarizzare la propria posizione. Se entro la successiva riunione la somma dovuta non è corrisposta, il Socio cessa automaticamente di far parte del Club. Può essere tuttavia riammesso su delibera del Consiglio, previo versamento delle somme dovute.

ARTICOLO 6: COMMISSIONI
Il Presidente nomina, subordinatamente all’approvazione del Consiglio Direttivo, le seguenti Commissioni permanenti:
a) per l’Azione Interna: è responsabile per le questioni riguardanti l’assiduità, l’effettivo, i programmi, il cameratismo, le relazioni pubbliche e tutto quanto venga ritenuto adeguato;
b) per l’Azione Internazionale: ha il compito di trovare il modo ed i mezzi per sviluppare la comprensione internazionale fra i Soci nell’ambito delle comunità, come in ogni altro campo. Deve in particolar modo promuovere gemellaggi con altri Club italiani ed esteri;
c) per l’Azione d’Interesse Pubblico: ha il compito di ideare e svolgere progetti miranti al servizio della comunità. É responsabile dello svolgimento nel Club del tema annuo distrettuale;
d) per l’Azione Professionale: ha il compito di svolgere progetti intesi ad offrire informazioni su una vasta gamma di attività di affari e di professioni, di stimolare la presa di coscienza e l’applicazione di elevati principi etici nello svolgimento delle attività d’affari e delle professioni;
e) per le Finanze: deve escogitare modi e mezzi per finanziare tutte le attività del Club richiedenti delle spese, in collaborazione con la Commissione interessata.
Le Commissioni per l’Azione Internazionale, per l’Azione d’Interesse Pubblico e per l’Azione Professionale, hanno ciascuna il compito di lanciare e di programmare nel proprio settore un’attività di rilievo alla quale possano partecipare tutti o la maggior parte dei Soci del Club. Ogni commissione si riunisce separatamente almeno una volta al mese e riferisce al Consiglio Direttivo durante la prima seduta successiva alla sua riunione.

ARTICOLO 7: CONGEDO

Su domanda scritta al Consiglio, motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni Socio può ottenere può ottenere di essere considerato in congedo, con dispensa dalla partecipazione alle riunioni del Club, per un periodo determinato non superiore ad un anno. Deve tuttavia corrispondere il 25% delle quote sociali, quale contributo alle spese generali e di segretaria. Nel caso partecipi a particolari riunioni, deve inoltre corrisponderne il relativo costo.

ARTICOLO 8: PROCEDURA PER L’AMMISSIONE DI NUOVI SOCI
1) Il Segretario del Club sottopone per iscritto al Consiglio Direttivo il nominativo di un candidato-Socio, proposto da un Socio. La proposta, in questa fase, deve essere trattata con la massima riservatezza.
2) Il Consiglio Direttivo incarica la Commissione per l’Azione Interna di esaminare e riferire al Consiglio Direttivo stesso sull’eleggibilità del candidato dal punto di vista del carattere e sulla sua idoneità in generale.
3) Il Consiglio Direttivo, esaminato il rapporto della Commissione Interna, vota sulla candidatura la cui approvazione deve essere confortata da una percentuale superiore all’80% dei voti espressi.
4) L’eventuale esito negativo non comporta la notifica della votazione né al candidato-socio, né ai Soci stessi, mentre in caso di esito positivo il Presidente della Commissione per l’Azione Interna, li informerà dell’avvenuta votazione, tenendo una breve relazione sul candidato-socio.
5) Se entro 10 giorni il Consiglio Direttivo non riceve alcuna obiezione scritta e motivata, il proponente notifica al candidato-socio l’avvenuta elezione. Qualora arrivasse tale obiezione, il Consiglio Direttivo riprenderà in esame la domanda di ammissione del candidato-socio riproponendola all’Assemblea Generale, la quale voterà sulla candidatura la cui approvazione deve essere, ancora una volta, confortata da una percentuale superiore all’80% dei voti espressi.
6) Informato delle finalità del RTC, dei privilegi e delle responsabilità derivanti dall’appartenenza al medesimo, al nuovo Socio, dietro pagamento della tassa di ammissione, vengono rilasciati: tessera, distintivo, copia dello statuto del presente regolamento e (se disponibili) dell’Annuario. Il Segretario comunica l’avvenuta elezione alla Segreteria Distrettuale.

ARTICOLO 9: SOCI ONORARI

1) Il riconoscimento di Socio Onorario viene conferito a coloro che si siano distinti per eccezionali azioni idonee alla realizzazione degli ideali Rotaractiani e che abbiano o abbiano avuto rapporti con il territorio del Club.
2) I soci Onorari non pagano tassa di ammissione ne’ quote sociali, non hanno diritto di voto, non sono eleggibili a cariche sociali, non hanno alcun diritto sul patrimonio del Club. Possono partecipare a tutte le riunioni e godere di tutte le altre prerogative del Club. Nessun Socio Onorario di questo Club gode di diritti o prerogative negli altri Clubs.
3) La qualifica di Socio Onorario deve essere confermata anno per anno alla prima riunione del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 10: DIMISSIONI
Le dimissioni di un Socio debbono essere date per iscritto (indirizzate al Presidente o al Segretario) e vengono accettate dal Consiglio Direttivo a condizione che il Socio dimissionario sia in regola con il versamento delle somme spettanti al Club.

ARTICOLO 11: RISOLUZIONI
Nessuna risoluzione o mozione che impegni questo Club può essere esaminata dal Club se prima non è stata esaminata dal Consiglio Direttivo. Tali deliberazioni o mozioni, se presentate ad una riunione del Club, saranno deferite al Consiglio senza essere votate.

ARTICOLO 12: EMENDAMENTI
1) Questo Regolamento può essere emendato mediante voto della maggioranza dei Soci in perfetta regola, a qualsivoglia riunione regolare del Club con presenza del quorum, purché l’intenzione di procedere a tale voto sia stata notificata almeno quattordici giorni prima per iscritto e purché tale emendamento sia approvato dal Rotary Club Padrino.
2) Qualunque Socio in regola con il Club può sottoporre proposte di emendamento al Consiglio Direttivo, il quale ne giudica la legittimità ed il merito e decide se presentarlo o meno all’Assemblea dei Soci. Salvo diversa decisione, ogni emendamento entra in vigore non appena ricevuto nulla-osta da parte del Rotary Padrino.
3) In questo regolamento nulla contravviene a quanto disposto dallo Statuto-tipo dei Clubs Rotaract.
4) Per quanto non previsto nel presente Regolamento, è valido quanto sancito dallo Statuto-tipo del Clubs Rotaract.

ARTICOLO 13: CONFORMITÁ
Il Club fa propri ed adotta espressamente tutte le prescrizioni ed i requisiti previsti dal comma 8 dell’art. 148 del TUIR e dal comma 7 dell’art. 4 del DPR n. 633 del 1972 che non siano già esplicitamente indicati nel presente Regolamento e che qui integralmente si richiamano.

Testo originario approvato dal Rotary Club Mugello e successivamente dall’Assemblea dei Soci del Rotaract Club Mugello in data 17 luglio 1982, con effetto e vigore immediati. Con il nulla-osta del Rotary Club Mugello, emendato dall’Assemblea dei Soci del Rotaract Club Mugello in data 1 dicembre 1983, con entrata in vigore del nuovo testo il 14 dicembre 1983. Successivamente ancora emendato, con l’approvazione del Rotary Club Mugello, dall’Assemblea dei Soci del 21 giugno 1984, con effetto e vigore immediati. Adeguato alla normativa fiscale tramite l’inserimento dell’art. 13 nel luglio 2010, con l’approvazione del Rotary Club Mugello.